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Il partito etico

29 Settembre 2011 alle 17:30

Il segretario della Cei ha parlato della necessità di ripulire l'aria, di rinnovare l'etica in politica, prefigurando la nascita di un nuovo soggetto sociale che si impegni in tal senso e ne assecondi i principi. Ne sarei felicissimo: ne sarei felicissimo in quanto avere in politica un agente di ispirazione cattolica, che si fa portatore del bene contro il male, a tutela ed elevazione della sacralità della moralità che lotta contro l'immoralità, creerebbe una contrapposizione di fronte alla quale qualsiasi politico e cittadino, di destra quanto di sinistra, dovrebbe aderire. Per il semplice motivo che non aderendo dimostrerebbe la sua estraneità a tale realtà. E dunque, a quel punto, non solo Berlusconi, non solo i berlusconiani, ma proprio tutti dovranno eventualmente rendere di conto e giustificare la loro eventuale estraneità e diserzione rispetto ad un soggetto politico di tale levatura etica e civile.

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