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Il denominatore comune

29 Settembre 2011 alle 20:10

La lotta per il potere conosce una sola logica: quella del più forte. Poiché non è detto che il più forte debba necessariamente essere il migliore, lo scontro non è tra buoni e cattivi, ma tra due parti che si sono dichiarata guerra. Oggi il circo giudiziario mediatico, sembra il più forte. Non è poco. Perché l'importanza del sembrare è la costante e l'essenza della società di oggi. Il male di fondo è che tutti, nessuno escluso, sono prigionieri del sembrare e delle reazioni emotive che ne derivano e che ne vengono ad arte indotte. Se tutti sembrano nessuno è. Neppure il circo giudiziario mediatico. Neppure la maggioranza. Ambedue accomunati nel "sembrare di fare". Ci si sfida sul "sembrare" per sfuggire al "fare".

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