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Europa, Europa! Riforme, riforme! (o no?)

29 Settembre 2011 alle 11:16

Il Corriere ha svelato il contenuto della lettera scritta a quattro o più mani dalla Bce e Draghi al Governo lo scorso agosto. Non so se si tratti di proposte giuste o sbagliate, è agevole però notare che la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali era stata fatta dal Governo ed è stata affossata da un referendum sostenuto dal centrosinistra e da una parte dei Vescovi, mentre i giornaloni confindustriali la abbandonavano a sé stessa. Il sistema di contrattazione salariale collettiva e la “revisione delle norme su assunzioni i licenziamenti” è stata fatta con il famoso articolo 8 della “manovra” e subito affossata dall’accordo Confindustria-Sindacati, gli interventi sulle pensioni di anzianità sono stati proposti e immediatamente cancellati dalla reazione guidata dalla grande stampa. I “tagli lineari, pure richiesti dal duo Bce-Draghi, si fanno a busso e hanno finito con l’accoppare Tremonti. E' strano, ma sembra proprio che questo povero governo ritenuto inerte e incapace faccia proprio quello che chiede la mitica Europa, mentre tutti quelli che si riempiono la bocca di quella parola, e invocano mai meglio precisate riforme strutturali (Confindustria, sindacati, chiesa, la mitica società civile in occasione dei referendum) frenano a più non posso. E' così o ho preso un abbaglio?

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