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I "credibili"

24 Settembre 2011 alle 09:00

Può essere che Berlusconi non sia credibile come uomo di stato,come primo ministro e che quindi svergogni l'Italia di fronte alle istituzioni internazionali, ai circoli che contano,quelli economico-finanziari, ad es. la credibilità di un paese è certamente data dal suo governo, ma non solo perché anche l'opposizione, la magistratura, la stampa, i sindacati, i rappresentanti delle forze imprenditoriali concorrono a determinare la cosiddetta credibilità. Ora, di fronte a certi comportamenti, atteggiamenti già ampiamente noti e su cui non varrebbe neanche la pena di scrivere, si potrebbe fare a gare su chi è più credibile. I casi non mancano, basti pensare a quale livello è giunta la nostra, chiamiamola così, civiltà giuridica, all'incultura politica, istituzionale di politici, in particolare dell'opposizione pper sbarazzarsi del premier, alle esilaranti proposte di esponenti di punta del giornalismo che fanno opinione, insomma, siamo arrivati a una situazione in cui si fa a gara nel rendere l'Italia un paese "credibile". A questo punto vien proprio voglia di mettersi a piangere.

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