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Viva le province

22 Settembre 2011 alle 10:45

Le province sembrano entrate nel mirino degli italiani. La loro prevista soppressione sarà un vero e proprio dramma: agli italiani non basteranno le lacrime per piangerne la scomparsa. Una classe dirigente tecnicamente ignorante intende cancellarle per lasciare spazio alle regioni: anziché avere amministrazione attiva nel territorio, la avremo nelle regioni; così, queste ultime, anziché limitarsi alla legislazione e alla regolazione, si occuperanno del front office coi cittadini: sarà ridicolo e in controtendenza colla filososfia del federalismo, che presuppone un rinforzo del ruolo legislativo regionale e una devoluzione nel territorio di tutte le attività di amministrazione attiva. Così le costosissime regioni potranno giustificare l'ulteriore lievitazione della loro spesa strutturale. Per contro, l'eliminazione delle province non solo non ridurrà la spesa pubblica, ma la aumenterà: chi non sa chieda ai tecnici dell'amministrazione. E tutto, tra l'altro sul (falso) presupposto di risparmiare la quota di spesa pubblica dovuta alle province: 1,49%! Si, avete letto bene, unovirgolaquarantanovepercento! La solita manfrina all'italiana: chi non può picchiare il cavallo (Stato e regioni), picchia la sella (province).

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