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L'ultima beghina

22 Settembre 2011 alle 19:00

Alla signora Spinelli dobbiamo esser grati per la sua ultima uscita, che ci diverte e distrae per qualche minuto dai nostri affanni economici (il “quarto d’ora di Rabelais”, si diceva nel salotto di Madame Verdurin). Forse per questo prende più spazio di quanto meriti il suo contenuto, che in sintesi è l’appello che le beghine d’antan rivolgevano al parroco perché fulminasse dal pulpito i “peccatori di provincia” (per ricreare quei tempi ingenui e poverelli, la sera alternare Kant ai romanzi di Piero Chiara e all'imprescindibile "Clochemerle" di Gabriel Chevalier).

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