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Via gli sprechi, poi saremo felici di pagare le tasse

20 Settembre 2011 alle 17:22

Tutti i servizi e loro manutenzione, forniti dai nostri comuni, dipendono dai capitali a disposizione, dalla nostra ricchezza e dalle nostre tasse. Le tasse dovrebbero essere poche, equilibrate e giuste, basate sulle singole ricchezze e necessità, senza gravare sui più deboli. Le entrate, però, potrebbero essere insufficienti, soprattutto nelle zone con eccesso di abitanti "poveri". Perciò è indispensabile procedere all'eliminazione di tutti gli SPRECHI ed alla riorganizzazione dei vari “enti”, iniziando da quelli inefficienti, eliminando quelli inutili. Perciò é inevitabile il riequilibrio dei territori comunali e regionali. Le “Nuove Organizzazioni”, ridotte di numero e di personale, potranno programmare meglio ed in modo coordinato gli interventi necessari, dando lavoro a tutti, con logica selezione al merito, senza privilegi, categorie intoccabili o assistenzialismi incontrollati. Lo stato potrà disporre meglio delle proprie entrate in base a esigenze equilibrate. Non é difficile se fossimo tutti d’accordo, saremo tutti contenti di pagare le tasse.

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