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Berlusconi eroe popolare

20 Settembre 2011 alle 20:48

C’è molta simpatia personale nel giudizio espresso a Radio Londra. Intendiamoci per molti lo è, ad esempio quelli che davanti al palazzo di giustizia fecero manifestazioni, spingendosi ad entrare nell’atrio. Per altri, me compreso, ha incarnato l’idea di cambiamento radicale che non è avvenuto. L’uomo sembrava la persona giusta per mettere mano a quel pantano che si chiama Italia, ed è per questo che molti l’hanno votato. Eroe popolare lo sarebbe diventato, come Garibaldi, se fosse riuscito nell’intento di rammodernare lo stato. L’eroe dei due mondi sarebbe quello che è se a Marsala fosse stato sconfitto? Certamente no. La saga Berlusconiana, che è pane per i giornali di destra, complice una vicinanza personale, che rispetto, è distante o parallela la realtà. Mi sembra manchi una sorta di “elaborazione del lutto”, che invece è già presente in una parte dell’elettorato femminile e maschile. Infine, nutro dubbi che quest’amore viscerale porti bene al Cav.; Come individuo è abbastanza propenso a considerarsi oltre ciò che è, quindi avrebbe bisogno di qualche amico che gli sussurrasse quanto la gloria sia dono effimero degli dei. Mi è piaciuto lo scritto di Sofri e quel suo rammentare Petronio, mi sembra metafora cucita addosso per il Cavaliere.

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