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Per ridurre il debito "una tantum patrimoniale"

19 Settembre 2011 alle 17:00

Con la manovra di recente approvata si dovrebbe raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Non a caso uso il condizionale. Il debito pubblico non aumenta perchè l'Italia spende più di quanto incassa ma aumenta per gli enormi interessi passivi da pagare. Attualmente gli interessi passivi che L'Italia deve pagare sono circa il doppio della Germania. Intanto oggi l’Italia è bersaglio della speculazione internazionale e il differenziale fra Bond tedesco ed italiano non accenna a ridursi. E’ probabile che, fra qualche mese, dovrà esser varata ancora un’altra manovra per tenere in ordine i conti. Così non si può andare avanti! L’Italia si colloca tra i Paesi più indebitati del mondo. Il nostro debito pubblico è una palla al piede che non ci consente di crescere. Peraltro è difficile ridurre un debito pubblico di così elevate dimensioni. Detto questo l’unica soluzione possibile, a mio avviso, potrebbe essere l’introduzione di una tantum sul patrimonio. Con la riduzione del debito pubblico si risparmierebbero miliardi di interessi passivi annui. E si potrebbe raggiungere definitivamente il pareggio di bilancio, stimolando lo sviluppo.

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