cerca

Diciamocelo, Direttore

19 Settembre 2011 alle 15:13

Lei ha ragione da vendere nelle Sue analisi sulle battute al telefono, ma dobbiamo pur dirlo che si può difendere il sacrosanto principio della privacy, ma Berlusconi, a prescindere da quello che ha o non ha detto, non è difendibile. E non elenco i motivi. Poi, io mi sono tanto arrabbiata a sentire il procuratore di Napoli che, con lo sfondo di uno splendido mare campano, diceva con malcelata ironia "ebbè, non è mica vero che ce l'abbiamo con Berlusconi, lui per noi è persona offesa". Mi son sentita presa in giro. Pareva parlasse di cose sue e se la ridesse orgoglioso. Avrei voluto chiedergli quali e quante intercettazioni fanno per stanare i camorristi, invece che i faccendieri e le puttane, perchè per fare questa grande inchiesta usano i nostri di soldi. Avrei voluto incalzare, come i giornalisti non fanno mai, sul perchè di tutte quelle fughe di notizie, di verbali non depositati (colpa degli avvocati, eh facile...) e attendere la risposta, avrei voluto dirgli, guarda che io di Berlusconi me ne sbarazzo alle elezioni, ma te vorrei poter verificare la correttezza del tuo operato e se hai sbagliato, poterti licenziare (dato che ti pago io), e invece non posso, ecco perchè allora tu fai dell'ironia col mare campano alle spalle e io mi arrabbio. E pure con Berlusconi mi arrabbio, tanto, per tante cose ma soprattutto perchè ha voluto per forza farsi coinvolgere in quel cavolo di giro come uno qualunque, perchè le sue bravate hanno conseguenze gravi tra le quali aver dato il via ad una stagione in cui la trasparenza non sarà più un principio sano, ma un valore distorto, in cui sarà difficile fare qualsiasi battaglia per il diritto alla privacy di ogni cittadino.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi