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Ai posteri l'ardua sentenza

16 Settembre 2011 alle 20:00

Anche oggi l'Andrea's version ha colpito nel segno. Noi, che siamo più o meno i posteri di King, Kennedy ecc, adesso sappiamo cosa veniva nascosto delle loro private virtù, non vizi, per carità.Anche il più contemporaneo Bill Clinton non si è fatto mancare nulla. Una serie di amanti, non escort per carità, e l'uso, direi improprio, della scrivania dello studio ovale. Luogo di culto per tutte le democrazie.Da noi si preferisce non delegare ai posteri alcuna sentenza. Si spiattella sui giornali le centomila, mica dieci, ben centomila intercettazioni riguardanti il Presidente del Consiglio, solo quelle parti delle stesse che convengono ai PM, e via, il giorno del giudizio cade quotidianamente sulle nostre teste che cerchiamo di mantenere sane a fronte delle confuse parole che vengono intercettate e pubblicate. E che poi arricchiscono anche la mitica stampa estera.Ci dicono: "voi berlusconiani" e chi lo dice è come se avesse non digerito qualcosa. Non è il fatto di essere berlusconiani. L'indignazione, mia per esempio, è leggere che un gip di Milano incrimina Berlusconi per la storia, ormai vecchia del Fassino che dice "abbiamo una banca". A parte che Fassino ha chiesto ed ottenuto un cospicuo risarcimento, e non da Berlusconi, perchè adesso ritirare in ballo il Cav? Per far mucchio con le altre Procure? Per avere il nome sui giornali? E Berlusconi che risarcimenti dovrebbe chiedere per tutto quello che hanno, e continuano a pubblicare su di lui? La giustizia DEVE ESSERE uguale per tutti. In un paese che è stato culla del diritto, gli eccessi di zelo dovrebbero essere fermati. Per l'onore dell'Italia ed il diritto a vivere liberamente, nella legalità, dei suoi cittadini.

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