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La manovra è legge. Oggi la protesta di comuni, province e regioni

15 Settembre 2011 alle 19:00

Siamo nel ridicolo più travolgente, propaggini dello Stato si ribellano al governo centrale e reclamano i loro diritti come se fossero diritti genetici inalienabili. Non un lamento si sollevò quando l'effimero impazzava per le vie delle città baciate dall'assessore al ramo e i miliardi (a debito) scorrevano a fiumi (incontrollati) per divertire la gente "morti di fame". Le tre FFF, "Feste, farina e forca", hanno sempre esercitato il loro fascino sul governo delle plebi. Sarebbe necessario trovare un altro Menenio Agrippa che spiegasse agl'increduli la necessità vitale di uno Stato, tale, dai comuni alle provincie, alle Regioni: simul stabunt aut simul cadent. Senza carnevalate.

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