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"Beati voi quando vi perseguiteranno"

14 Settembre 2011 alle 19:30

Il Papa al tribunale dell'Aia! E' l'epilogo di una cultura giuridica che non teme più il ridicolo e per parossismo mediatico conflagra nell'osceno.Il Papa è ritenuto complice della pedofilia presente nella Chiesa, come a dire (se le parole hanno ancora un senso) che insieme a tutti i suoi preti ha partecipato personalmente o ha propiziato le occasioni perché si perpetrasse l'infame delitto "contro l'umanità", che è la violenza sui bambini. Non bisogna essere un "paglietta" per far destituire dalla magistratura chiunque osasse mettere a ruolo una simile infamia. Che se - poi - si intende per complicità l'avere occultato pietosamente (essi dicono dolosamente) i peccati dei suoi figli, allora bisogna concludere che occulta non solo i reati di pedofilia e di sodomia, ma anche quelli di furto, di omicidio, adulterio e di tutta la lordura umana codificata, ma non purificata dalle leggi, ogni volta che un penitente si inginocchia ai piedi di un ministro della Chiesa e gli vomita in grembo l'indigesto gravame del suo peccato. Che facciamo? porteremo all'Aia tutti i preti che hanno assolto l'umanità dai peccati senza denunciarli alla pubblica autorità? Non è avvenuto nemmeno nei tempi più oscuri della persecuzione della Chiesa, o si vorrebbe come in Cina una Chiesa di stato? E' vero quello che dice Solo'ev sugli ultimi tempi satanici, filantropici e umanitaristici, ma attenti a Voi! I principi di questo mondo dovrebbero rimanere attoniti se leggessero quello che i primi Padri scrissero "de morte persecutorum" .

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