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Se fuggo seguitemi!

13 Settembre 2011 alle 18:00

E' lecito sottrarsi alla legge? No, è lecito, talvolta, sottrarsi ai giudici? Sì. La legge giudica attraverso un giudice, ma talvolta è il giudice che giudica palliandosi con la legge e poiché l'infallibilità non appartiene a nessuno (nemmeno al Papa, perché infallibile è la Chiesa nel cui nome il Papa parla) ne consegue che ogni volta che c'è il sospetto che a parlare non sia la legge ma il giudice, si recupera il diritto originale del prigioniero di sottrarsi alla prigionia. La questione è antica e nonostante tutti abbiano sentito parlare del processo a Socrate tutti si sottomettono al volere dei tribunali, che sono sempre speciali, quelli dell'Inquisizione spagnola, quelli comunisti e quelli democratici, perché non è dato che per sineddoche il giudice e la legge coincidano. Socrate stesso dice che le leggi di Atene vanno rispettate, non i suoi giudici e se si sottomette ad essi contro il parere dei suoi discepoli è per non scandalizzarli e poi… per dare luogo a scrivere il Critone. Il compimento della democrazia, come è stato acutamente detto da Gòmez Dàvila, non è il socialismo ma il governo dei giudici, basta considerare che durante il governo dei trenta tiranni a Socrate era stato consentito di insolentire i sofisti che scorrazzavano tra le piazze d'Atene, con la restaurazione della democrazia viene trascinato in tribunale e condannato per lesa divinità (quella democratica?), ma i grandi processi contro Socrate e Cristo hanno condannato all'ignominia storica Anito, Meleto e Pilato, si può pensare che pelosi ermellini assurgano alla dignità di tale infamia?

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