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Il grande problema

10 Settembre 2011 alle 13:00

Dunque il grande problema sarebbe quello di indurre con diplomazia il premier a scendere dal trono. Sarebbero in atto manovre, alle sue spalle, per smuovere le acque stagnanti in cui il sovrano si sente a suo agio e vorrebbe restassero così fino alla prossima legislatura. Nessuno riuscirebbe a smuoverlo, è verissimo; e che nessuno osi parlargliene è altrettanto vero. Soltanto il senatore Pisanu ha "osato" denunciare con chiarezza una situazione torbida da cui sarebbe meglio uscire e di cui il premier dovrebbe avere consapevolezza(ma pare non averla), ed è stato-manco a dirlo- subito redarguito dai suoi compagni di partito. In apparenza si fa quadrato attorno al premier, in realtà si vorrebbe un cambiamento. Ma quale lettura dare al muoversi sottobanco di alcuni parlamentari che orchestrerebbero la fuoriuscita indolore del premier? Evidentemente deve esserci un disagio, un malessere diffuso nella maggioranza, per cui si ritiene opportuno, forse indispensabile, un avvicendamento a un capo che, pur con tutto il suo potere di attrazione fin qui dimostrato, oggi appare logorato e mostra difficoltà a tenere compatta la maggioranza e a risolvere problemi che attirano le critiche di altri paesi europei, vedendo nell'Italia un ulteriore anello debole che fa scricchiolare la tenuta finanziaria ed economica di tutta la compagine europea. A questo punto però il dovere dell'obiettività impone di individuare con sguardo limpido le responsabilità passate e presenti di ciascuno dei componenti della maggioranza nel degrado di una situazione che è giunta ad un vicolo cieco da cui occorre uscire il più presto possibile.

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