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Manovra e spread

7 Settembre 2011 alle 14:30

Siamo allo stesso punto di un mese fa. La bancarotta non è lontana se si pensa alla “quadra” per il solo pareggio di bilancio nel 2013. Liberalizzazioni (partecipate comunali o Rai, pari sono), vendita patrimonio immobiliare dello stato, delle regioni e dei comuni, tagli al pubblico impiego progressivo fino ad avere gli stessi dipendenti pubblici nell’arco di cinque anni per tutte le regioni e comuni; basta con regioni separate. Anticipare a domani i costi standard uguali per tutti a livello sanitario. A occhio e croce ci sono denari per centinaia di miliardi d’euro. Utili per pareggio di bilancio, iniziare a pagare il debito pubblico e abbassare le tasse, quindi sviluppo. Per decenni governi di destra e di sinistra hanno rinviato le riforme strutturali, ora tutti i nodi vengono al pettine e bisogna affrontarli insieme e subito. Prima delle pensioni o la tassazione dei patrimoni mandare a casa i parassiti e tagliare gli sprechi greci che abbiamo. Se i parassiti andranno in piazza, non li seguirà nessuno. Va bene ogni cosa: governo che governa o governo d’unità nazionale. Agire subito. Il governo non regge? Tutti a casa.

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