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La tragedia di un paese ridicolo

6 Settembre 2011 alle 17:36

L'Italia non sarebbe un paese ridicolo. La sua storia, la sua cultura, la sua gente, creativa ed operosa, non merita altro che rispetto. Diventa un paese ridicolo nel momento in cui, il governo, ora dopo ora cambia la manovra finanziaria. Diventa ridicolo quando l'opposizione continua a chiedere un governo di solidarietà, con il Pdl ma non Berlusconi. Diventa ridicolo quando la magistratura indaga su tutto e tutti, eccetto che sui delinquenti conclamati, e sui giornali appaiono le mitiche intercettazioni. Che spargono fango ma non provano niente di penalmente rilevante. Diventa tragicamente ridicolo quando, sempre i grandi e piccoli quotidiani parlano delle storie, vere, veridiche, tutte da provare, del Presidente del Consiglio. E gettano una sporca luce su chi ci governa. Le altre nazioni hanno più rispetto del loro Paese e le critiche ai governanti sono ben ponderate prima di pubblicarle. L'Italia diventa un paese ridicolo quando i suoi imprenditori od ex decidono che solo loro la salveranno. Non ricordando di essere stati ed essere parte portante di ciò che succede. Diventa ridicolo quando il maggior sindacato, Cgil, indice l'ennesimo sciopero politico, solo politico, ed il PD lo segue in modo pecoreccio. .Diventa ridicolo perchè quotidiani importanti si accorgono sempre delle malefatte private di Berlusconi e mai hanno accennato a quelle degli altri potenti. Solo ora, sommessamente, si parla degli Agnelli. Ma per pochissimo. E sottovoce. Ci sono Famiglie e famiglie. Alcune sono di rispetto.

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