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Il mestiere dell'indignato

6 Settembre 2011 alle 14:00

6 Settembre 2011. Una veloce ricognizione degli slogan fiscalmente indignati di oggi è più che sufficiente a dare conto del perché falegnami, idraulici, elettricisti, piastrellisti, fabbri, ma anche sarti, giardinieri e tutto quel mondo di mestieri la cui importanza emerge quando il bisogno preme, siano in via di estinzione, con “liste di attesa” inferiori solo a quelle previste per il rilascio di un qualsiasi certificato alla Motorizzazione Civile: alla moltitudine di precari, disoccupati, inoccupati, studenti, poveri e poveri-relativi che popolano la protesta (e affollano le liste dei lavoratori “socialmente utili” bramosi di confluire in qualche Ente regionale-provinciale-comunale, cooperativa, comunità montana “socialmente indispensabile”) qualcuno deve aver raccomandato di tenersi alla larga da tutte quelle attività criminogene il cui alto tasso di evasione fiscale determinerebbe la esiguità delle indennità e dei redditi di cotanti indignados.

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