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Leggi uguali per tutti

5 Settembre 2011 alle 20:30

Il neo eletto sindaco di Napoli On. Luigi De Magistris in merito alla vicenda Penati si è espresso dicendo che Bersani non poteva non sapere. Una frase non nuova, udita insistentemente in merito alle vicende giudiziarie di Berlusconi il quale veniva giudicato dai suoi detrattori prima che dalla giustizia vera che con questa considerazione supportavano ogni accusa di colpevolezza. Frasi simili sono inaccettabili in uno stato che si professa democratico e trovo grave che sia un ex magistrato a pronunciarle, se De Magistris con questa uscita si è guadagnato forse qualche punto in obbiettività visto che non ha mai lesinato "complimenti " in merito a Berlusconi, stavolta non evita di attaccare Bersani che rimane comunque un suo alleato. Resta comunque scorretto il metro di giudizio usato non si può "andare per esclusione" ognuno di noi è innocente sino a prova contraria, resta un punto fermo il fatto che il nostro ordinamento giuridico comprenda più gradi di giudizio per cui chiunque resta innocente sino al termine di tutto il procedimento e mi piace l' espressione "oltre ogni ragionevole dubbio", non credete anche voi che sia meglio un delinquente in più fuori che un innocente in più in galera? Se non vi ho convinto pensate magari che al posto di quell' innocente ipotetico ci potreste essere voi. Nessuno a mio avviso dovrebbe condannare qualcun altro per una supposizione. A questo punto direi che Bersani si trova secondo De Magistris, sullo stesso piano di Berlusconi quindi in teoria dovrebbe in base ad un sospetto anch'esso dovrebbe dimettersi se non anche costituirsi, non facendolo dovrebbe quindi riconsiderare la posizione di Berlusconi al quale dovrebbe esprimere la propria innocenza, nonchè riconsiderare la posizione giuridica del proprio avversario in quanto se un criterio vale per l' uno vale anche per l'altro.

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