cerca

A proposito dei preti austriaci

5 Settembre 2011 alle 15:55

Scrive San Paolo:"Lui che era di natura divina umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce." San Tommaso vede nell'obbedienza religiosa la forma più perfetta dell'imitazione di Cristo. Mi rattrista e mi fa arrabbiare l'atteggiamento dei 329 preti austriaci che minacciano di uscire dalla chiesa cattolica se il Vaticano non cederà alle loro richieste: sì alle donne prete, basta celibato sacerdotale e basta alle misure restrittive per i divorziati risposati. Mi pare che questi preti antepongano le proprie idee (a me incomprensibili, ma umanamente leggittime) all'amore a Cristo e alla Sua opera salvifica. Questi preti ribelli che tutti i giorni fanno memoria del sacrificio di Cristo (ahimè,pur tra schitarrate, balletti e applausi) dovrebbero ricordare quello che disse Giovanni Paolo II, ovvero che "l'obbedienza religiosa non è semplicemente sottomissione umana a un'autorità umana. Colui che obbedisce si sottomette a Dio, alla volontà divina espressa nella volontà dei Superiori. "La chiesa non è un partito politico e non si può uscire così, per un disaccordo culturale e magari poi fondare una nuova chiesa e chiamarla "Zukunft und Freiheit".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi