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Risentimento Italiano Spa

4 Settembre 2011 alle 09:00

Bersani, nel 2007, abolendo le tariffe minime per architetti e ingegneri "liberalizzò" la nostra professione, consegnando i giovani professionisti alla fame nera o quando va bene allo sbranamento reciproco, che infatti è avvenuto (trovi sempre qualcuno che fa il lavoro a meno, sempre meno, sino al gratis per gli architetti/ingegneri ricchi "di famiglia"), la nostra categoria oggi è di fatto destrutturata e decomposta; il signor Levi, poi, sempre del PD, se non erro è autore di una legge che impedisce uno sconto sui libri maggiore del 15%, consegnando chi si azzarda a studiare e a ricercare a spendere molto di più di quello che spendeva sino all'altro giorno per l'acquisto dei suoi preziosi libri. In questi giorni, poi, il governo fa un decreto che consentirebbe ai comuni di pubblicare liste su internet con i redditi dei suoi cittadini. Dietro a tutto questo vedo una sola parola: risentimento, un risentimento marcio, acido, violento, che di volta in volta degrada e smonta un aspetto della realtà che si vuole combattere, dipingendolo come negativo e quindi additandolo al pubblico scherno. Quei ricconi di architetti e ingegneri: via le tariffe minime! Quell'azienda globale che vende libri buttando sul lastrico i poveri librai che vogliono vendere a prezzo pieno l'ultimo romanzo Mondandori: zac! Tagliamogli le unghie! E infine: come dare un contentino alle belve affamate dell'opinione pubblica antipolitica? Facile: demagogia spinta sull'evasione, a carico di autonomi e liberi professionisti, sacrificabili sull'altare di una "lotta all'evasione" che come dice benissimo il lettore Roberto Fedi è quantomeno organizzata male. Qui in Salento questa estate non ho visto uno scontrino. Mi pare che la politica sia ormai, più che la soluzione, il problema.

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