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Si dav vs no tav

1 Settembre 2011 alle 16:30

Accantonare anche se temporaneamente dei problemi esistenti, reali ed ancora irrisolti non significa che si debba voltar pagina. Mi riferisco alla questione in sospeso dei lavori per la Tav, lavori iniziati e coadiuvati anche dalla Ue, lavori da sempre boicottati dal Movimento No Tav dichiaratamente appoggiato dalla sinistra e dai sindaci della Val di Susa aderenti ai partiti, appunto, di sinistra. Pare in contrasto ad esso sia sorto il Consorzio dei Sindaci pro Tav, ma nessuno ne parla più. Ora la manovra finanziaria sta coprendo ogni tipo di dibattito mentre sarebbe opportuno che l'opinione pubblica venisse informata a 360°. Come non si parla del movimento "Si Dav" sorto da tempo nella Val Grana in Piemonte in provincia di Cuneo spontaneamente e con ragione dato che le strade strette e contorte che la percorrono sono perennemente trafficate da autoveicoli di grossa cilindrata che disturbano non solo la quiete montana ma anche la viabilità quotidiana. Mi domando perché non si possa discutere anche della "Si Dav", che promuove la costruzione di un tunnel in tale valle con lo scopo di alleggerire il traffico pesante su strada. Egregio Direttore, mi permetto di segnalare l'importanza di tale possibile opera pubblica, come di tante altre opere lasciate nel dimenticatoio come fossero cattedrali nel deserto assieme alla marea di quattrini investiti per esse (tanto per rimanere nella zona del cuneese, segnalerei che il tratto autostradale che da Mondovì condurrebbe direttamente a Cuneo è stato iniziato da qualche anno ma ora bloccato e quindi mai terminato lasciando pertanto la sola provincia piemontese di Cuneo senza un collegamento autostradale).

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