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Lo sciacallaggio libico e la cacofonia degli inviati

29 Agosto 2011 alle 14:46

A questo punto della giostra libica, non so più chi possa fermare la follia europea e americana, ridotta a fare sciacallaggio non solo con le bombe a tappeto su uno Stato Sovrano, ma anche di verità e di informazione. Gli inviati televisivi mentre raccontano la diretta o la differita dei fattacci libici, diventano cacofonici se non balbuzienti. Come dire che non ci credono neppure gli stessi giornalisti di quel che raccontano. Un aspetto tuttavia si riesce a cogliere da come vanno i bombardamenti, ora di francesi ora di britannici, degli italiani non pervenuta; che il Popolo libico sta con Gheddafi e chi fa la guerra non sono gli insorti che sparano davanti alle telecamere, ma forze speciali (quelle che ammazzano in grosse quantità) degli Alleati Occidentali. Non si vuole capire che Gheddafi è imprendibile perchè protetto dai libici, con i quali potrebbe riservare brutte sorprese per le forze Nato e i suoi missili intelligenti. Che chiedesse lui, Gheddafi, una ispezione della corte di giustizia internazionale per verificare chi è che bombarda di più, chi uccide di più, chi distrugge di più. E magari pretendere un mandato di cattura internazionale contro chi ha ordinato la distruzione della Libia, in nome della protezione dei civili.

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