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Libia: tra immagini reali e realtà virtuali

27 Agosto 2011 alle 14:00

Ogni volta che ci arrivano immagini da Tripoli sorprende il numero di persone che sparano in aria ed alzano le dita in segno di vittoria. E’ una storia che dura da sei mesi e vede protagonisti quasi esclusivamente ragazzi. Sicuramente essi trasmettono un anelito forte di libertà, una determinazione convinta di chiudere col passato e cominciare a scrivere una nuova pagine di storia. La cosa che colpisce , però, è che non si vede mai qualcuno che li guida, nessuno che li organizza. In certo senso ci troviamo, in Libia come in altri paesi africani, di fronte ad una nuova forma di rivoluzione, un moto spontaneo in cui non esistono leader. Perciò è il caso di chiedersi che rapporto esista tra questi giovani e i governi provvisori che si vanno costituendo, sono effettivamente i leader di questi governi rappresentativi di questo spirito che percorre le piazze? La domanda è d’obbligo, perché ad un certo momento finisce la corsa sulle camionette e inizia la necessità di governare il paese. Questo sarà il momento della verità.

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