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L'economia della panna

23 Agosto 2011 alle 15:30

Diciamo che potremmo parlare di quattro tipi di economia, l'economia di panna reale è quella delle dittature, delle corti alla Luigi XV ecc. Un'economia diciamo di guerra e di conquista. L'economia di panna sacra, è quella che si basa sostanzialmente sul passaggio terreno sempre proiettato alla vita postmortem, quindi il passaggio su questa terra deve fare meno danni possibili. L'economia di panna rancida è quella pianificata in cui c'è un intellighenzia che decide ciò che è bene per tutti e tutti lavorano per il bene comune, i beni sono di tutti vengono usati da tutti al di là dei loro meriti. Non c'è una proprietà privata ne la possibilità di acquisire o vendere beni. Era l'economia di tipo sovietico. Infine la nostra l'economia di panna montata, è basata sostanzialmente sull'egoismo dell'uomo che avendo la proprietà dei beni è portato alla loro crescita continua. Da qui il dilagare dei debiti. Lo stato si indebita per accontentare i cittadini, il privato contrae debito perfino per comperarsi una borsetta di Vuitton. Ma tutto questo è funzionale alla crescita continua che questo sistema richiede. Questo sistema non è però sostenibile sia perchè la popolazione mondiale non potrà crescere all'infinito, sia perchè la creazione di nuovi bisogni, quasi sempre superflui, non è più espandibile se non mettendo in crisi il pianeta. Che fare? Semplicemente la panna normale.

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