cerca

I partiti e la necessità di rifondare il concetto di democrazia

22 Agosto 2011 alle 16:00

Sembra quasi ci sia una propensione a farsi manipolare da altri dopo che si accetta di fare parte di un “gruppo” (ideologico, politico, di interessi,…). All’interno del gruppo si dibatte/lotta con gli estranei anche per non farsi “scomunicare” agli occhi dei consimili che ci proteggono. Così si perde la propria indipendenza di giudizio e libertà. Allargando lo sguardo alla crisi economico/politica in corso, non solo italiana, in generale i “gruppi” assumono l’aspetto di rigidità formale della cultura e delle strutture politiche che invece di capire, interpretare e operare per il bene comune falliscono miseramente. La mia opinione è che il concetto di democrazia va rielaborato e rifondato per privilegiare la collaborazione fattiva e le competenze politiche e scientifiche al potere (inteso come servizio). In fondo, mi sembra una concezione “chimica” quella di mettere insieme un po’ di partiti che abbiano il 50 per cento +1 dei voti e poi stiamo a vedere come reagiscono tra loro: come si vede in questi giorni, il compito che devono assumere ma per il quale non sono pronti e’ ben più ampio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi