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La terza A val bene la democrazia

20 Agosto 2011 alle 10:00

Leggo che “secondo quanto riportato dall'agenzia governativa Nuova Cina, gli Stati uniti appoggiano fermamente la politica di "una sola" Cina di Pechino, non sosterranno la "indipendenza di Taiwan" e riconoscono totalmente che il Tibet è una "inalienabile parte della Cina". Se così è la storia ricorderà che il dietrofront su Taiwan e Tibet è stato fatto da un Presidente democratico, da un presidente di colore che è in quel posto perché gli Stati Uniti d’America hanno riconosciuto sacrosanti diritti umani alla gente di colore, da un Presidente che si è sempre proclamato paladino dei diritti umani, da un Presidente che guida un paese che ha sempre difeso i diritti degli uomini e la loro libertà, da un Presidente che può vantarsi di essere l’uomo più potente del mondo perché capo di un paese che per decenni è stato la guida di un mondo libero e democratico. Forse però le società di rating potranno conferirgli la terza A. E’ questo che vogliamo insegnare ai nostri figli: calpesta la libertà degli individui e lotta per la terza A?

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