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Stato di polizia e stato confusionale

19 Agosto 2011 alle 17:12

La provocazione della sig.ra Romoli è andata a segno, come mostrano le risposte irritate (ma poco consistenti) di alcuni foglianti. Al sig. Baldussi, che lamenta l'inefficacia della tracciabilità, che a suo dire non funzionerebbe con chi evade, andrebbe ricordato che lo scopo della norma è esattamente quello di permettere di confrontare gli incassi (tracciati) con le fatture/ricevute. Se all'incasso non corrisponde una fattura, il contribuente deve giustificare, altrimenti si presume che il ricavo deriva dall'attività economica. Quanto ai costi, non sono assolutamente d'accordo. Ha idea il lettore di quanto costi alla collettività l'uso del contante? E si badi bene, costa anche l'uso lecito, giacchè lo stoccaggio e il trasferimento del contante sono enormemente più costosi del trasferimento elettronico dei fondi. E in ogni caso il lavoratore autonomo può agevolmente trasferire questo costo sul prezzo finale. Quanto al sig. Cogliati, sono sicuro che razzola meglio di quanto predica, risiedendo negli Usa. Non saranno uno stato di polizia, ma chi omette di fatturare 200 mila dollari è invitato a riflettere sul significato delle tasse all'ombra delle sbarre, per 18 mesi (oltre alle sanzioni pecuniarie). Da noi, verrebbe candidato in Parlamento.

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