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Le Borse travolte dal Maelstrom

19 Agosto 2011 alle 16:30

Anche l’unica idea apparentemente originale – due vertici all’anno dei capi di governo della zona euro e “l’elezione” di un presidente stabile per due anni e mezzo – ricalca una prassi già consolidata: i vertici dei leader dell’euro sono diventati un’abitudine dei momenti di maggiore crisi, mentre Van Rompuy (a cui Merkel e Sarkozy hanno offerto la presidenza) è già presidente stabile del Consiglio europeo per due anni e mezzo. Come fa notare un membro della delegazione tedesca al vertice, nel governo economico di Merkel e Sarkozy “non c’è il ministro delle Finanze dell’Ue” invocato invece dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet... Questo scrive “Il Foglio” trattando dell’abboccamento franco-tedesco, Sarkozy-Merkel, sulla situazione economica che travolge l’Europa. Certo, un ministro delle finanze sarebbe utile, specialmente se si tratta d’imporre più onerosi basti al “ciuccio” già stremato dalla lunga marcia. Siamo al paradosso estremo, più l’economia si piega sotto il peso di un fisco stupido e suicida, più si insiste a volerla rianimare salassandola con nuovi prelievi escogitati dal Mandrake di turno, forse buono solo per il coniglio dal cilindro. Immagino i dulcamara del settecento, a consulto intorno all’ammalato, chi col clistere e chi con il salasso pretendere di restituire la salute allo sventurato. Insomma non c’è verso per far capire a questi politicanti della malora che non è con il fisco che si governa lo Stato, ma col buonsenso e con la preveggenza, che ti mettono in grado di evitare gli inganni che la sorte può ammannirti. Un colpo d’ali, non lo starnazzare su per l’aia a beccare l’ultimo granone. La politica è un’arte: poeta nascitur. Non vedo perché tutti si ostinino a fare i politici quando la natura ha negato loro d’essere poeti.

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