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Taglio e cucito

18 Agosto 2011 alle 11:30

Strano che nella miriade di proposte di tagli e risparmi non si è pensato all' abolizione di una delle tante vergogne nazionali definita “contributo per le spese elettorali”: introdotto con la legge 515/1993 dopo che il finanziamento pubblico ai partiti era stato abrogato dal referendum dell’aprile 1993, ennesima dimostrazione della fallacia dell’ istituto referendario, tale contributo prevede l’ attribuzione di 1 euro per ogni elettore da distribuire tra i vari partiti in base all’ esito delle elezioni. Dal 1994 al 2008 i partiti hanno così incassato l’ astronomica cifra di 2,25 miliardi di euro. Considerato che i tagli agli stipendi dei parlamentari avverranno appena nella prossima legislatura, l’ abolizione di tale privilegio, nel momento in cui si chiede l’ ennesimo sacrificio ai soliti noti, rappresenterebbe un provvedimento dal profondo significato etico.

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