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Il politichese del Colle

16 Agosto 2011 alle 19:03

Direttore, lei è indulgente verso il Presidente Napolitano. Lui è capace – lo scrive lei su Il Giornale di domenica 14 Agosto – 'di capire i tempi nuovi, la nuova natura di questa Repubblica, il peso effettivo che il mandato elettorale riveste nella sua più profonda legittimazione'. Non ho motivo di negare che Napolitano lo abbia fatto in privato o in vesti istituzionali, perché in pubblico la percezione è tutt’altra. Berlusconi stesso non è mai stato tenero con il Presidente, pubblicamente. Mi chiedo allora cosa spinge Napolitano a non difendere Berlusconi in modo palese, preferendo difenderlo da 'puntiglioso tutore delle regole sostanziali'. Al paese non si deve parlare in 'legal goobledigook', ma in un linguaggio in cui la sostanze delle cose si traduce in fatti che tutti possono comprendere e vedere. Apprezzo il suo dirlo schiettamente ai lettori di destra. Mi rimane un dubbio: chi lo dirà mai al popolo della sinistra?

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