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Consigli, non richiesti, al governo

13 Agosto 2011 alle 17:00

Ridotta all' osso la manovra anti default che il Governo si appresta a varare è incentrata sul maggior reperimento si risorse per accelerare il raggiungimento dell' obiettivo del pareggio di bilancio. Ma il nodo del problema italiano sta nel debito abnorme e nella crescita pressoché nulla che le misure di contenimento del deficit non miglioreranno di certo. La manovra va integrata con un serio piano di dismissioni immobiliari e mobiliari (per quest'ultime basti pensare a Rai, Enel, Eni, Poste...) che abbatta almeno del 30 per cento il debito, liberando nel contempo - ai tassi attuali - non meno di 30 miliardi annui di minori oneri finanziari, destinabili al finanziamento della crescita. Un'altra misura indispensabile per la crescita , speculare al contributo di solidarietà richiesto ai redditi più elevati, dovrebbe sostanziarsi in un contributo di produttività di due ore settimanali di lavoro in più per tutte le categorie di dipendenti, pubblici e privati. Mediamente ciò corrisponderebbe a un incremento di produttività del 5 per cento, sufficiente per spronare decisamente la crescita. Ai ricchi chiediamo più soldi ai meno ricchi più lavoro e produttività. Mi sembra equo in tempi di crisi.

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