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Cercasi chirurghi, possibilmente non demagocici

11 Agosto 2011 alle 15:27

Quando ci hanno chiamati a votare per eleggere il Parlamento, abbiamo votato dei programmi e delle persone in un’ottica di “bene comune”. Nessuno dà un voto per il malgoverno (vabbè, quasi nessuno). La serietà e la democrazia dicono che le persone elette hanno il dovere di portare avanti quei programmi sui quali hanno ricevuto il consenso. Mia nonna Rosa ha un bel caratterino e si imbufalisce quando sente la parola opposizione: Il Paese ha la febbre? Per favore, non scassiamo il termometro. Opposizione a che? Ma io, a te, t’ho votato per fare e fare bene. Siamo finiti in minoranza? E che me ne frega. Non siamo d’accordo con quello che dice la maggioranza? Bene, dimostriamo che noi siamo meglio, incalziamo la maggioranza con le nostre di proposte, mica possiamo continuare a pestare i piedi e a bambinescamente ripetere "Non vengo anch'io. No, io no!". La maggioranza è pavida e timorosa di perdere il consenso? Non c’è modo più certo per perderlo. Perchè quando uno è ammalato seriamente, non va dallo stregone, va da un bravo chirurgo, che gli fa male, ma è il male che lo guarisce. Ecco, la paura della nonna è che ci siano troppi stregoni in giro e pochi chirurghi capaci e coraggiosi.

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