cerca

La patrimoniale vista dal Pd

10 Agosto 2011 alle 17:00

Dopo mesi di larvati accenni a una tassa patrimoniale, e altrettante ferme smentite, finalmente il Pd getta la maschera, e approfitta dell’incombente revisione della manovra per predicare come Obama: ”è arrivato il momento che chi ha di più dia di più”. Chiusa nel cassetto l’ala riformista (di cui però non si butta nulla, alle prossime elezioni potrà tornare utile), lo stratega Bersani starà pensando: “hai visto mai che quelli abboccano, e per libidine di misure condivise secondo i desiderata del Colle, lo decretano loro il balzellone; così noi ci risparmiamo un bel po’ di impopolarità quando saremo al governo, e magari potremo pure rinfacciarglielo in campagna elettorale”. Che un ulteriore prelievo fiscale sia di per sé depressivo per risparmio, investimenti, sviluppo economico è ovvio, è irrilevante rispetto alle ragioni della politica. Sarà questo il mitico “primato della politica”?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi