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Nulla di buono con i Franco/Tedeschi che ci offrono le briciole

9 Agosto 2011 alle 16:30

Se veramente L'Italia e i politici per una volta facessero ciò che hanno dichiarato ai mercati, non avremmo bisogno di chiedere"favori" a nessuno. Anzi dovrebbero essere preoccupati i cugini francesi e gli amici tedeschi che con l'uscita dall' euro la competitività delle nostre industrie esploderebbe. I mercati ci penalizzano non perché stiamo dentro o fuori dall' Euro ma in quanto non siamo capaci di prendere soluzioni dure e giuste. Ma se il miracolo si dovesse avverare dobbiamo "scappare" da un sistema che ci impoverirà sempre di più e con perdita di sovranità. Se andate a rileggere la storia dell'Argentina,vi renderete conto, che per avere aiuti finanziari fu costretta ad accettare un cambio 1 a 1 con il dollaro,in modo insostenibile: con il risultato che i ricchi si sono portati i soldi fuori (Uruguai, Usa, ecc. ecc.) e le esportazioni in cereali,carni,pelli e materie prime soffocate dalla concorrenza dei prodotti made in Usa a prezzi addirittura più bassi!! Il paragone è calzante con quanto l'Italia è costretta a fare con i suoi prodotti nei confronti di quelli tedeschi e francesi. Uomo avvisato mezzo salvato....

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