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Accanimenti laicisti fuori dalle righe

9 Agosto 2011 alle 12:17

Che la religione e la pratica religiosa sia un fattore “protettivo” per i giovani non dovrebbe stupire nemmeno chi è "laico". Quando si parla di “fattore protettivo” lo si intende in senso sociologico e non ecclesiologico. La ricerca inglese “Religious Practice and Educational Attainment”, rivela che livelli più alti di pratica religiosa possono incidere positivamente sul rendimento scolastico degli studenti. Gli alunni impegnati in attività religiose trascorrono più tempo a fare i compiti, ottengono anche migliori risultati negli esami e sono meno propensi ad abbandonare il loro percorso scolastico. I meccanismi per cui la religione costituisce un aiuto per gli studenti sono la comprensione dei valori e delle norme che aiutano ad ottenere buoni risultati e le alte aspettative personali. Gli studenti che frequentano le funzioni religiose settimanali sono risultati meno propensi a fare uso di droga o alcol e tendono a rispettare le regole. Dunque un certo accanimento "laicista" contro la religione e i suoi principi sono sorprendenti e fuori dalle righe. Tra l'altro la religione è una delle poche "istituzioni" accessibili alle famiglie con basso reddito. Limiti e difetti stanno ovunque, ma che la religione porti benefici a tutta la società è innegabile, ed anche i laicisti ne godranno.

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