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Mettiamo Keynes in soffitta

8 Agosto 2011 alle 20:23

Certo Berlusconi avrebbe dovuto fare la riforma del lavoro, del Welfare, eliminare statalismo e assistenzialismo, ma come fare tutto ciò in un paese dove la sinistra fa una rivolta per la riforma Gelmini? La crisi è dell’Occidente e va messo da parte Keynes, col mito della crescita economica e del Pil, a costi del debito pubblico. Keynes andava bene anni fa quando a voler e potere crescere era solo il 25 per cento della popolazione mondiale. Ora, il 50% della popolazione mondiale vuole accedere a beni di consumo, sono i cinesi a finanziare il debito americano e sono loro a dire agli americani di smettere di litigare. Non dimentichiamo che le borse europee crollano, quando crolla Wall Street, perché anche l’UE segue il modello keynesiano. Quindi o l’Ue è in grado di trovare un altro modello economico o siamo fottuti. Occorre anche trovarsi nuovi alleati e decidere tra europei di spartirsi le zone di influenza senza chiamare la Nato. L’euro senza una politica economica, estera e militare UE crea solo danni e conflitti tra gli Stati europei. Vedi la guerra di Libia quanti guai ha creato a noi italiani.

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