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Riflettere su una follia apre la mente

6 Agosto 2011 alle 10:00

Il bicameralismo all’italiana, a mio parere, è una mostruosità burocratica. Sento molte proposte ma io ne ho una che definire rivoluzionaria è un eufemismo. Eccola. Una, la Camera Finanziaria, che promulga le leggi destinate a gestire il bilancio: entrate fiscali e attribuzioni ai vari ministeri di spesa. L’altra, la Camera Sociale, che gestisce i ministeri di spesa. Esempio pratico. La Camera Finanziaria si impegna a raggiungere un determinato obiettivo di gettito, rilanciando l’economia, ristrutturando le tasse e prendendo tutti i provvedimenti utili a procurarsi il fabbisogno garantendo quindi ai vari ministeri un predeterminato fondo di spesa in tempi programmati. La Camera Sociale si impegna a garantire servizi funzionanti e welfare ai cittadini sulla base dei fondi di cui disporrà. L’elettore potrà scegliere, ad esempio, Berlusconi per rilanciare l’economia e Bersani per gestire l’istruzione, o viceversa o uno solo per entrambe le mansioni. Alla fine della legislatura i conti saranno inequivocabili: se la Camera Finanziaria ha dato i soldi per l’istruzione e la Camera Sociale non l’ha fatta funzionare, alle elezioni successive, l’elettore saprà chi premiare e chi punire. Non è facile da mettere in pratica ma se ci riflettete non è neanche un’idea così balzana.

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