cerca

La percezione del pericolo

5 Agosto 2011 alle 11:21

Il corpo umano, quanto si trova in condizioni di pericolo, attiva grazie ai comandi automatici del cervello una serie di misure cautelari atte ad evitare e/o contenere danni, lesioni e morte. Il cervello politico abbiamo visto che non sta dando istruzioni al corpo sociale per attivare alcunché in difesa dello stesso, rischiando l'ineluttabile. Se il corpo sociale - composto di uomini pensanti, non di cellule - avesse coscienza di se stesso, si attiverebbe da solo. Forse in modo scomposto (come è già capitato nel passato) ma avrebbe una reazione naturale nel tentativo di autosalvaguardia. Sfortunatamente, l'unica coscienza di cui oggi dispone il corpo sociale è quella dell'Avere e non dell'Essere. Non stupisce quindi che non venga percepita la reale portata del pericolo di questo momento storico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi