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Odio il termine casta

3 Agosto 2011 alle 17:00

Stella e Rizzo scrissero un libro intitolandolo La Casta. Quella dei e sui politici. Il libro, che non ho letto, ebbe un grande successo.Mettere nero su bianco gli sprechi altrui ti fa sentire oltremodo virtuoso. E quindi il termine passò, da un contesto generale, ad una categoria particolare.Mentre , in effetti le caste sono molte. Da quella dei giornalisti a quella, perchè no, delle casalinghe. Io ritengo i politici uomini e donne che sono stati eletti dal popolo per servirlo. Anche. Gli scandali che avvolgono oggi, come ieri, la politica, fanno parte di un degrado morale che attiene a tutte le categorie. Poi, però si viene a sapere che la nostra classe politica, tutta, farà vacanze di oltre 40 giorni. Tutti hanno bisogno di riposo e chi s'impegna, come i politici, in "faticose" decisioni per il nostro bene, più di altri. Queste vacanze termineranno con un pellegrinaggio in Terra Santa. Mare e devozione, monti e devozione ecc. I tempi che stiamo vivendo dovrebbero far capire che il paese potrebbe aver bisogno della presenza di tutti i suoi uomini politici. Magari una breve andata a Lourdes, per chiedere un miracolo, sarebbe stata più produttiva. Ma tant'è. Se una persona non ha il senso del dovere ne' quello del rispetto per il proprio incarico, non si può fare niente. Dovere ed incarico oggi fanno parte di creme solari che vengono spalmate sul corpo prima di esporsi al sole. Tanto per non bruciarsi. Ma le ustioni peggiori potrebbero essere procurate nell'ombra quieta di una cabina elettorale.

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