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Quando la Super Marta cade in piedi

2 Agosto 2011 alle 19:30

Non spetta alla sottoscritta né a chi la pensa come me ad approfondire o a denunciare le malefatte, la cattiva gestione, la mancanza di organizzazione, la malafede, gli inciuci, la mancanza di rispetto verso i cittadini (se pensiamo alla commemorazione del G8 a Genova alla quale tutti erano presenti tranne le istituzioni locali ed ai salti mortali per festeggiare la Notte Bianca nonostante le casse del Comune siano a secco rendendo la regione Liguria non annoverata tra quelle "virtuose") della comunista estrema nonché Sindaco di Genova Marta Vincenzi. Ci ha già pensato a farlo abbondantemente, dettagliatamente e sulle prime pagine Il Giornale che ha avuto il coraggio di scoperchiare una realtà fino a questo momento nell'ombra e mistificata (realtà che include la scoperta degli altarini anche del Pd), sia perché si tratta delle bistrattate e dimenticate da Dio Genova e Liguria sia perché territori retti atavicamente dalla giunta di sinistra della Vincenzi che fino a questo momento aveva la meglio, ma che forse, con l'inizio della nuova campagna elettorale per le prossime amministrative del 2012 comincia a diventare un personaggio scomodo e passato da sostituire e far cadere in qualche modo. Insomma, ce n'è per tutti, ma a questo punto occorrerebbe essere il più possibile obbiettivi e onesti per diventare più credibili, ma evidentemente è chiedere troppo.

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