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La Borsa stupefatta e drogata

29 Luglio 2011 alle 10:36

Se negli Usa non fosse stata riformata (abrogata) la “Glass-Steagall Act, del 1933, da Bill Clinton (12 novembre 1999), ammaliato dagli “gnomi di Zurigo”, gli sciacalli della speculazione finanziaria non avrebbero potuto, ancora una volta, avventarsi sul risparmio mondiale impoverendo milioni di cittadini. Da parte degli Stati c’è un’ipocrisia ricorrente in questi corsi e ricorsi del capitalismo finanziario, gestito proprio da quelle istituzioni che dovrebbero tutelare l’economia sottraendola all’aggressione di tanti ladroni i cui nomi sono sulla bocca di tutti. Le banche dovrebbero essere i santuari dove il risparmio capitalistico gode dell’opportuna sacralità e sono, invece (le banche), ricettacolo di bande fameliche sguinzagliate sull’economie dei risparmiatori come feroci mignatte (sanguette) del capitalismo. Non è possibile che si continui a turlupinare la buona fede di milioni di cittadini lasciandoli orrido pasto di cani ed augelli (corvi) che si cibano di morti di fame impoveriti. Oltre all’uranio impoverito, c’è anche il risparmiatore impoverito. Una par condicio in articulo mortis.

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