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Quello stile diseducativo

26 Luglio 2011 alle 17:30

Affermare che l'essere umano non sia in grado di “libere decisioni”, perché tutto è già scritto nel suo Dna cerebrale, è solo un mito già sconfessato dalla scienza ma ancora tenacemente presente nei discorsi comuni e “fra le righe” di tantitesti scolastici. Se noi “siamo” il nostro Dna allora l’intero essere umano si identifica con le informazioni genetiche che sono alla base del suo sviluppo e del suo funzionamento. Dato che anche il cervello viene “costruito” a partire dalle istruzioni contenute nel Dna - si dice - esso sarebbe predeterminato dalle informazioni genetiche e, quindi, l'essere umano non potrebbe essere considerato un soggetto libero. Ma non è così. L'argomento, di notevole spessore e non sempre di immediata comprensione, è importante e necessario per capire quello stile diseducativo che, purtroppo, ha fatto della persona umana un essere vivente simile agli animali. La scienza neurologica dimostra, anche se il senso comune già lo intuiva, che l'essere umano non può identificarsi con il suo Dna, e questo è un buon argomento per affrontare efficacemente, e più in profondità, le sfide dell'emergenza educativa.

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