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26 Luglio 2011 alle 10:15

Valga un motto: quando tutto è regola nulla è regola. Lo traduco così: ci sono due eccessi che portano ad un uguale risultato. Il tutto è regola e il nulla è regola generano il totale ovverosia, darwinisticamente, la supremazia del più forte sul più debole. Anzi, in alcuni casi ( storicamente palpabili e futuristicamente alle porte), l'uno è rimasto solo. Il ruolo dello stato di diritto ( non quello alla Zagrebelsky) è quello di garantire al piccolo non solo la sopravvivenza ma soprattutto la possibilità di diventare grande. Questo permette la reciprocità competitiva e la garanzia verso l'utente finale del migliore risultato possibile. In termini sostanziali permette di progredire verso una distribuzione equilibrata delle ricchezze senza negare merito e talento. Vero è che lo stato oramai da una cinquantina d'anni del più piccolo se ne fa un baffo anzi fa si che il grande lo elimini ancora prima che nasca. Ma una volta che si fa una regolamentazione economica antiabortiva perchè stracciarsi le vesti e gridare all'illibertà economica?

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