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La Norvegia è il futuro dell'Europa

26 Luglio 2011 alle 18:30

Il bellum omnium contra omnes No è che l'inizio.Ma il sintomo è chiaro e ben circostanziato. Che futuro potrà esserci per l'Europa se non una guerra di tutti contro tutti? Ovvio, la cosa non piace e dunque, come al solito, nemmeno viene presa in considerazione. Ma ci sarà sicuramente, perché in circa due secoli si è costruita un'identità culturale senza fondamenta. Tutte le società europee poggiano su principi astratti, assunti come dogmi di verità non solo morali ma anche di fatto, che l'esperienza quotidiana contraddice assolutamente, e che tuttavia sono imposti a tutti con la forza della legge e con l'uso di ogni possibile strumento di persuasione di massa. Questi principi sono presto detti: 1) l'eguaglianza fra uomini come ideale da raggiungere, in quanto ripristino di un antico dato di fatto (nasciamo tutti eguali); 2) Il laicismo che nel suo contenuto stabilisce l'irrilevanza della religione, intesa come semplice credenza personale (superstiziosa) circa le forze superiori che governerebbero il mondo e non il riconoscimento che un sistema religioso è, almeno dal punto vista sociale, uno specifico linguaggio simbolico che rende possibile la comunione intenti con cui ci accettiamo reciprocamente; 3) La naturale propensione dei popoli alla pace e alla coesistenza pacifica (l'uomo nasce pacifico e innocente); 4) La scienza come portatrice non solo di soluzioni operative su segmenti infinitesimali di ciò che chiamiamo realtà, ma di significati universali riguardanti la totalità dell'essere. Tutti questi principi sono assolutamente falsi, viviamo nel reciproca mistificazione perchè in cuor nostro sappiamo di dover aderire a cose che non stanno in piedi. E la nostra fragilità è ciò che più odiamo, ragion per cui presto dovrà accadere qualcosa.

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