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Utopia

25 Luglio 2011 alle 17:30

Dopo quanto successo in Norvegia spero che i governi Europei soprattutto quelli nordici, abbiano l’intelligenza di riflettere, anche se sono convinto che non succederà. Non sono un pessimista, ma la politica di quei governi, ottusa e intransigente, non ha prodotto che un cattivo uso del buon senso, altro che illuminati, altro che avanti nelle esigenze sociologiche, sono solo ( I governanti) degli irresponsabili arroganti. E’ illuminante il nome dell’isola dove i giovani di sinistra venivano indottrinati “Utopia”. Dov’è ora quel sempliciotto che a detto che il comunismo è finito, e per favore non chiamatela socialdemocrazia, buffonate. Ciò ch’è uscito dalla porta sta rientrando dalla finestra, se i fanatici che stanno a destra esplodono nella loro stupida barbarie, perché meravigliarsene. Continuando ad annullare le proprie radici etniche e antropologiche, il rischio è di creare disadattati e fobici di ogni genere, non ultimo la nascita di un estremismo di destra, che più terrorismo disperato, lo chiamerei estremismo basato sulla paura, quella di essere stranieri a casa propria. Governi come quelli Scandinavi, lungi dall’essere integrati con gli altri stati europei, vanno avanti imperterriti, escludendo le realtà sociali dei loro partner europei, ma integrando ciò, che di europeo non ha nulla. La Francia, potrebbe insegnare loro l’integrazione, l’Inghilterra potrebbe, la Spagna, l’Italia potrebbero, ma come ormai assodato, la sinistra in tutto il mondo è superiore, e chi governa nel nome di questa sinistra, si sente superiore, pertanto non necessita di alcun insegnamento. Ma ora mi chiedo chi reciterà il mea culpa.

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