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Mondanelly day

22 Luglio 2011 alle 14:00

Dieci anni senza Indro giornalista controcorrente Si parla ancora del suo rapporto con Berlusconi dal '94 in poi ma riguarda solo una piccolissima parte della sua carriera … Era il migliore editore possibile (diceva di lui Montanelli), ma parlava di un editore non politicizzato, di un editore libero dalla politica. Nel momento che questa caratteristica “pregiata”, Berlusconi la perde con la sua discesa in campo, Montanelli gli si fa ostile e le lodi precedenti divengono randellate per l’audace imbonitore. Avrebbe voluto, Montanelli, che il suo editore, munifico e generoso come nessuno, si fosse astenuto dalla politica restando soltanto un mecenate con la borsa pronta a ripianare i conti. Una pretesa egoistica per un uomo di mondo che della sua vita diede prova eterodosso della libertà più libera a qualsiasi tirannia. Era un pretendere che il diritto di far politica fosse conculcato dalla figura dell’editore, strumento egoistico della società capitalista. Sarebbe stato come chiedere all’uomo sacerdote di castrarsi per immunizzarsi dalle tentazioni sessuali. Se l’uomo Berlusconi, come imprenditore, era un ottimo editore, perché mai non avrebbe potuto essere, al contempo, ottimo politico ed editore? Fisime libertarie di grandi uomini che, Montanelli, alimentava incurante dell’altrui diritto.

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