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Il vero giornalismo anglosassone

22 Luglio 2011 alle 17:00

Le vicende dell'editore Robert Murdoch collegate alle intercettazioni illegali hanno avuto anche in Italia paginate e paginate. Naturalmente la chiusura poi del settimanale News of the World è stata poi clamorosa, considerata l'altissima tiratura di questo periodico. C'è da dire, però, che in Gran Bretagna le tirature elevate dei cosiddetti giornali popolari non è che portino il grande giornalismo. Si tratta di pettegolezzi e della solita foto della ragazza sexy che campeggia a tutta pagina. Un modo di fare giornalismo che personalmente, come lettore, non ho mai condiviso. Un modo di pensare che mi accomuna alla stragrande maggioranza degli Italiani, considerato che i tentativi di fare un quotidiano "popolare", vedi a suo tempo "L'Occhio", sono miseramente falliti. E' vero che in Italia, purtroppo si legge pochissimo a livello di stampa quotidiana,ma i lettori apprezzano la serietà delle notizie. Naturalmente lo scandalo delle intercettazioi illegali è gravissimo ed è un modo di fare giornalismo di basso livello. Della stampa anglosassone ho sempre ammirato i commenti dei grandi giornali di opinione e la presenza degli "inviati" nei punti più disparati della terra, a differenza del giornalismo italiano di oggi, che dà grande importanza alle agenzie e gli "inviati speciali" i corrispondenti dall'estero sono quasi scomparsi. Naturalmente nella grande Gran Bretagna si assiste a queste audizioni pubbliche su problemi importanti, che, invece in Italia sono una chimera. Questa sarebbe una piccola lezione da copiare proprio in Italia su tutte le problematiche. Ne avremmo da guadagnare tutti anche per la soluzione dei problemi.

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