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Il capro espiatorio di gracile costituzione

22 Luglio 2011 alle 19:00

Un giorno un fuggiasco che cercava di nascondersi al nemico, arrivò ad un villaggio. Gli abitanti lo accolsero. Ma quando i magistrati che lo inseguivano domandarono dove si nascondesse, tutti furono impauriti, si ritirarono a consiglio nella Camera e glielo consegnarono: “E’ meglio che perisca un solo deputato piuttosto che si perda… tutti noi”. Embè, che c’è di nuovo!? è la solita storia del capro espiatorio. No, oggi c’è qualcosa di nuovo nell’aria: è stata scolpita l’epigrafe mortuaria sulla tomba della Costituzione. Lorsignori dimostrano, ad essere benevoli, di non avere capito un tubo della Costituzione alla quale hanno giurato fedeltà. Caro capo gruppo di un partito che si dichiara democratico, caro ministro conterraneo, caro presidente di quel ramo del pelago italico che così volge al declino, il voto segreto non tutela voi, ma noi! Col voto segreto noi confidiamo e ci affidiamo alla vostra libertà ed alla vostra coscienza e vi mettiamo al riparo da un voto di convenienza, o, peggio, venduto o comprato. Quando, in una votazione segreta, un parlamentare si esibisce nella ostentazione del proprio voto, e addirittura ne mena vanto, è come se desse due schiaffi in faccia, non solo a noi, ma anche alla gente che anni fa ha lottato ed è morta per riconquistarci con il voto, la libertà e la democrazia.

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