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Un paese in ostaggio

21 Luglio 2011 alle 10:55

Un paese in ostaggio, questo siamo diventati. La mancanza di coraggio della sinistra ha portato al potere magistrati faziosi, ideologizzati e spesso sudisti (dato da non sottovalutare visto il crescente consenso della Lega nord). Loro, questa casta intoccabile, è l'unica che fa davvero paura - possono sbatterti in galera - e quindi è l'unica davvero temuta. La sinistra e tutti i suoi apparati, sindacati, professori, studenti, registi, attori, ecc. sanno fare la voce grossa solo con Berlusconi e con lo stato in genere, perchè sanno di non temere nulla. Gli unici che non vengono mai attaccati sono proprio i magistrati. Questo paese diverrà un paese normale quando verranno ripristinati gli equilibri fra i poteri dello stato e questo accadrà quando arriveranno a sinistra uomini liberi e coraggiosi - come il nostro Cav. - che senza paura sapranno rivendicare il primato della politica ( quindi del popolo ) sulla casta che - a differenza di quanto scrivono piccoli e pigri giornalisti - non è quella dei parlamentari. Nel frattempo questo paese rischia il collasso socio-economico ma nessuno - a parte il Cavaliere - sembra rendersene conto .

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